vedo sorrisi a tutto tondo di denti non proprio bianchi ma appena ingialliti da nicotina che serve da input per riuscire ad accumulare crediti universitari come fossero punti GS. e corpi che si muovono su un quadrato di verde. e occhi che corrono da una parte all'altra senza rendersene conto. e braccia che si muovono disarticolatamente ed indicano dove andare. e mani che all'unisono avvicinano tazzine bianco latte ripiene di caffè a labbra di colore e spessore diversi tra loro. e sigarette che prendono vita e muoiono in appena dieci minuti. e vedo il semplice ovunque. e lo vedo bello. fatto di bambini maggiorenni che bastano a se stessi. senza la noia nichilista di chi la mattina affoga nel proprio guardaroba per uscirne il più particolare possibile senza sentirsi mai appagato. e cammina altezzoso incrociando i piedi e canticchiando mentre lascia incollato sulle labbra il filtro giallo della decima sigaretta della giornata. e vedo il semplice ovunque. e lo vedo bello. come le palline di gelato francese di Berthillon che poggiano sul cono in accordi cromatici perfetti.
La personalità di Alice è un cerbero a tre teste dominate rispettivamente da pulsioni sessuali sentimentali ed intellettuali.
La prima testa si muove guidata da occhi scuri ben rifiniti da linee sottili di matita marrone e da zigomi ricoperti di fard Chanel tonalità numero 04.
Testa fissata su collo lungo che si muove sinuosamente verso una personalità sessualmente ambigua e rinchiusa in un corpo rettangolare.
Sorride.
Fissa i suoi occhi su quelli altrui.
E lentamente torna al suo posto in attesa di essere seguita.
Testa troppo convinta di possibilità che non sempre le vengono concesse ma che è sempre convinta di meritarsi quasi l'attenzione degli altri le fosse dovuta come dono divino.
La seconda testa è guidata da mani che tengono nervosamente tra il secondo ed il terzo dito sigarette francesi e da occhiali in stile retrò in vera plastica.
Testa fissata su collo alto 15 cm che si muove lentamente verso una personalità che già conosce e teme.
Abbassa lo sguardo.
Sente le tempie battere e il sangue gocciolare giù fino agli zigomi e poi alle mani e poi ancora giù fino ai piedi.
Si ritrae si allunga al massimo si ritrae lentamente si blocca all'improvviso e subito si allunga di nuovo poi di colpa all'indietro e poi di nuovo avanti lentamente lentamente lentamente
lentamente
lentamente.
La terza testa è guidata da vestiti molto corti e colorati e capelli a caschetto perfettamente piastrati tutti alla stessa lunghezza e perfettamente tinti tutti allo stesso colore.
Testa fissata su collo corto che le impedisce di arrivare dove vuole.
La ritroveremo a terra in un lago di sangue e vedremo zampillare sangue dal collo tagliato che lascia intravedere vene ed arterie.Poi vedremo solo sangue.Poi più nulla.
La personalità di Alice è un cerbero a teste dominate rispettivamente da pulsioni sessuali sentimentali ed .
I profumi rimangono incollati alle pareti del cervello [ quasi fosse sticker art ].
Fragranza si lascia dietro la scia e rimane aggrappata alla pelle tra la spalla e l'orecchio nello spazio adatto per infilarci la testa e poggiare il naso dietro il lobo. si incolla alle lenzuola stropicciate ed ai vestiti altrui e persino alle pareti di una stanza. cammina tra le maglie di una sciarpa regalata come ricordo e si siede su uno zaino su cui rimane per almeno un anno intero senza muovere neppure un dito.
Odore è più sobrio e meno egocentrico. rimane immobile su tutti e cinque i sedili di una macchina contemporaneamente. e non chiede altro. se non lasciare ke i passeggeri lo riconoscano anche a distanza di anni. si infiltra tra le pieghe degli abiti della signorina seduta sul sedile anteriore e si lascia trascinare fino al quarto piano dopo essersi strofinato sulle pareti dell'ascensore e sulla porta d'ingresso in legno scuro.
Nicotina è ovunque. tra i capelli arruffati di prima mattina e sulle federe e sulla punta della lingua e sui denti. scivola tra le pieghe del palmo della mano destra e rimane lì per ore solo per il gusto di essere annusata sovrappensiero. si incrosta alle maglie di una sciarpa bianca e le cambia i connotati. è ovunque. incollata alla testa annebbia i pensieri e garantisce i ricordi.
Dedicated to Cri.
Titolo : Il tonno prima
sentimenti repressi = scatoletta di tonno consumata a metà
ho versato tutto il contenuto della scatoletta in un piatto piano bianco e molto largo e l'ho schiacciato con il dorso della forchetta in modo tale da ottenere quella poltiglia di tonno che a me piace tanto. non ho aggiunto nessun altro ingrediente. semplice tonno al naturale. e mi ci è voluto quasi un intero anno per riuscire a svuotare la metà destra del piatto. quasi un intero anno con le dovute pause di qualche settimana o addirittura di un intero mese per poter bere qualcosa o semplicemente riposarmi tra una forchettata e l'altra. mi sono fermata ad osservare il mio piatto semipieno/semivuoto. dall'alto. ho preso la scatoletta di tonno in lamiera aperta con l'apriscatole tutto intorno intorno al perimetro tondo del coperchio e ho cominciato a riempirla nuovamente di tonno. quello avanzato. e ho fatto in modo di comprimere il tutto con la forchetta e di spingerlo in quella parte di scatola in cui la lamiera rimaneva meno sollevata. ho compattato tutto. attentamente. ed ho represso il tonno.
[ ho ] due case due letti uno molto basso e molto giapponese e alla francese l'altro ad una sola piazza che mi va anche un po stretta due diversi spazzolini da denti uno poggiato in un bicchiere d'Ikea in un armadietto con una sorta di vetro satinato e contorno bluette ed uno in una tazza di porcellana bianca e gialla poggiata sul lavandino ho due armadi uno che occupa un'intera parete l'altro largo al massimo un metro due computer portatili e due connessioni Internet ma con gestori diversi due deodoranti stick uno Dove tutto bianco ed uno Infasil celeste elettrico trasparente due personalità ma queste non ho voglio di descriverle due griglie per cuocere il filetto una tonda e l'altra quadrata due librerie una piccola e piena di titoli che non mi appartengono l'altra invece con uno scaffale che è solo mio due phon uno rosso e da viaggio l'altro invece più professionale per chi non si accontenta due paia di occhiali di vista nel caso in cui dovessi dimenticarmene viaggiando da una casa all'altra evitando così di dovermi sedere in prima fila alle lezioni nell'aula XXII due mani e due piedi e due occhi e due tette due anelli sulla mano sinistra due.
io sono soltanto una però.
stamattina ho visto un uomo cieco con i capelli biondo-rossicci non trovare la strada giusta nel corridoio della metro pavimentato tutto allo stesso modo con linoleum nero a cerchietti leggermente in rilievo senza però la minima traccia di una striscia gialla che gli indicasse la retta via allora ho visto una trentenne grassa e con i capelli ricci lunghi prenderlo sotto braccio ed accompagnarlo fino alla banchina e poi l'ho visto sorridere in modo timido e ringraziare. le barriere architettoniche sono mostri metropolitani che meritano solo un abbattimento brutale e violento ma questa è la fine che spetta alle barriere in generale anche a quelle sentimentali ed emozionali almeno credo. il muro di Berlino ha tranciato una città e tagliato a fette case ridotte da 140 a 70 metri quadri penso sia riuscito addirittura a tagliare qualche abitante in due e poi è stato abbattuto a picconate. pare non meritasse altro. ci sono muri che attraversano uomini e donne e li costringono a cadere nel caos e nell'indecisione totale dicono si tratti di soggetti non in grado di muovere le mani contemporaneamente dato che ognuna di esse fa capo a metà settore cerebrale distinto dall'altro e pare che questi due pezzi di cervello non possa proprio rimanere separati. i medici dicono sia vagamente più fortunata la parte sinistra ma solo perchè dotata di un muscolo custodito nel torace il cuore. assurdamente bigami dicono gli psicologi. fottutamente indecisi proprio perchè divisi a metà e costretti quindi a vivere due vite separate senza mai sapere quale scegliere. ci sono muri che chiudono uomini e donne e stanno lì davanti fissi senza dare la possibilità di vedere quello che c'è oltre e allora questi aspettano aspettano aspettano apettano aspettano nella speranza che qualcuno si metta davanti al muro al lato opposto al loro e cominci a smontarlo a picconate ripetono mi vergogno aspetto e io non la vedo così ottimista la situazione.
il Signor Destino mi ha rivelato che gli eventi casuali sono soltanto occasioni che ci pianta vicino. dice che ognuno può scegliere cosa farne se sfruttarle o meno. dice di essere un democratico lui. dice che ci sono casi particolari in cui però qualcuno le sfrutta solo al 30 o al 40%. dice che lui non ha alcun potere in questi casi. dice che anche lui lo trova ridicolo e annuisce sorridendo. dice che la colpa è della. dice che il Signor Destino è solo una mia invenzione. ed io gli chiedo se sei soltanto una mia invenzione perchè tutti continuano a dirmi guarda che caso?